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1 feb 2011

Scherzava, ma non troppo...

"Adesso che è andato via Benitez, compro cinque giocatori!" scherzava Massimo Moratti a fine Dicembre, mentre ufficializzava l'arrivo in panchina di Leonardo, canzonando le richieste avanzate da Rafa Benitez dopo aver vinto il Mondiale per Club.
A un mese di distanza, possiamo dire che non era uno scherzo.

Dopo un'estate di immobilismo, l'Inter ha deciso di non stare a guardare. Perdere un'altra occasione di rinforzarsi non era proprio cosa, vista anche una non semplice situazione in classifica e i problemi di infortuni accusati dalla squadra. In un mese di calciomercato sono arrivati quei giocatori che mancavano, e che presentavano tutte le caratteristiche necessarie: di ruolo, giovani, di prospettiva e a un prezzo giusto.

Andrea Ranocchia, Giampaolo Pazzini, Houssine Kharja, Yuto Nagatomo, più i più giovani Luc Castaignos (in arrivo a Giugno) e Christoph Knasmullner.
Decisamente più costosi i primi due, ma anche i giocatori di maggior spessore. Un centravanti e un centrale difensivo. Presente e futuro della nazionale italiana, sono nomi tenuti sotto osservazione da tempo, e anticipati a oggi nell'acquisto (parole di Marco Branca) uno per il grave infortunio di Walter Samuel, l'altro per un buon prezzo (12 milioni più Biabiany) e la disponibilità della Sampdoria a trattare. Età giusta (classe '88 Ranocchia, '84 Pazzini), ambiziosi, di talento e soprattutto utili per colmare le più evidenti lacune della rosa.
Kharja e Nagatomo arrivano in prestito con diritto di riscatto a Giugno, da Genoa e Cesena (cui è andato in cambio Davide Santon, alla ricerca di se stesso). Classe'82 il marocchino e '86 il giapponese, sono due pedine a costo praticamente zero che forniscono alternative e profondità alla panchina, con caratteristiche uniche rispetto ai compagni. Centrocampista poliedrico in cerca di rilancio dopo una brutta esperienza sotto la lanterna Kharja, terzino ambidestro in ascesa e fresco vincitore della Coppa d'Asia col suo Giappone Nagatomo.
I restanti due sono giovanissimi classe '92. Castaignos è il talento del futuro del calcio olandese, e arriverà a Giugno dopo altri 6 mesi al Feyenoord da titolare per aggregarsi alla prima squadra. Costo tra i 2 e i 3 milioni di euro. Knasmullner è un centrocampista offensivo austriaco di scuola Bayern Monaco, arrivato a parametro zero dalla squadra bavarese. Incomprensioni con l'allenatore della squadra B (in cui vanta 38 presenze e 2 gol, più una panchina in Champions League contro il Cluj col Bayern) lo hanno portato a non rinnovare il contratto. Un suo ex allenatore di prestigio, Mehmet Scholl, lo definisce un talento senza limiti...intanto alla prima partitella con la prima squadra dell'Inter ha messo a segno una doppietta. I due rappresentano investimenti a lungo termine, da tutelare e far crescere con calma.

L'Inter aveva bisogno di forze fresche, sia per la stagione in corso, sia soprattutto per il futuro (vista la rosa decisamente da svecchiare). Sono arrivate.

18 gen 2011

Luc Castaignos

Luc Castaignos è un attaccante che milita nel Feyenoord, grande decaduta del calcio olandese in un delicato periodo di ricostruzione basato sui giovani.
Il ragazzo nato il 27 Settembre 1992 è il talento emergente del calcio oranje.

Nonostante sia tra i più giovani della rosa è già una risorsa fondamentale per il club di Rotterdam. L'esordio in prima squadra avviene nel 2009/2010 sulla scia delle ottime prestazioni nelle nazionali Under, ma dalla stagione in corso è addirittura titolare (il più giovane tra questi) al centro dell'attacco. Scelta per nulla casuale, visto che malgrado abbia ancora molto da imparare è il miglior marcatore della squadra.
Buon fisico (187cm di altezza) anche se ancora da sviluppare, grande corsa, ottima velocità specie in progressione, grande tecnica e buon dribbling sono le caratteristiche principali. Spalle alla porta è bravo a difendere palla e giocarla (in questo non molto aiutato dai compagni), meno a girarsi per cercare la rete. Cerca spesso l'appoggio di prima per poi smarcarsi e proseguire lo scambio. Si fida anche troppo del suo tiro cercando spesso conclusioni difficili, ma potenza e capacità balistica ci sono, gli serve il giusto tempo per prendere confidenza. Sotto porta deve migliorare in freddezza e rapidità d'esecuzione, anche se i tanti gol in Under 17 (13 in 17 presenze, miglior marcatore di tutti i tempi) e Under 19 dimostrano che segnare è il suo mestiere. In area usa anche il mancino, suo piede debole, ma deve migliorare perché sia affidabile. Tatticamente è una prima punta, molto bravo a muoversi per dettare il passaggio e con grande spirito nel pressing alto, ma per tecnica e progressione può anche giocare sull'esterno. Fumantino di carattere, non è raro che si lamenti coi compagni per mancati appoggi (a sua discolpa va detto che lo cercano poco e spesso male).

Il paragone con Henry? Le origini sono francesi...