04 ago 2010

Forza Stevan!

Rottura del legamento crociato del ginocchio destro, sei-sette mesi di stop e stagione quasi completamente compromessa. L'infortunio di Jovetic è un fulmine a ciel sereno che colpisce il ritiro viola di San Piero a Sieve, lasciando nello sconforto più totale la tifoseria e scombussolando i piani societari. Questo doveva essere infatti l'anno della consacrazione del talento montenegrino, chiuso finora dal compagno di squadra Mutu e dall'eccessivo temporeggiare di Prandelli.

Dopo una prima inevitabile stagione di adattamento al calcio nostrano, Stevan ha dimostrato a più riprese di avere tutto per meritare la più assoluta fiducia, iniziando a trovare la porta con più continuità e lasciando da parte vani preziosismi fini a se stessi. Tuttavia soltanto gli infortuni, prima, e le tristi vicende personali, dopo, di Adrian Mutu gli hanno permesso di giocare con una certa continuità, mettendo in mostra un bagaglio tecnico-tattico di prim'ordine e sfoderando alcune prestazioni memorabili, come la sfida al Franchi contro gli inglesi del Liverpool. Questo non è tuttavia bastato a convincere completamente Prandelli, apparso troppo spesso eccessivamente prudente nel conferirgli fiducia e responsabilità.

La chiamata azzura per il tecnico di Orzinuovi e il conseguente arrivo di Mihajlovic avrebbero dovuto rappresentare il definitivo cambio di rotta: una nuova Fiorentina costruita soprattutto attorno al talento cristallino di Jovetic, al suo genio e alle sue giocate. Lui più di chiunque altro avrebbe infatti avuto le carte giuste per caricarsi la squadra sulle spalle, forte della sua immensa classe e di una personalità che non gli fa tremare le gambe quando la posta in palio si alza considerevolmente (vedi il suo capitano). Peccato che come spesso accade il fato si diverta a giocare brutti scherzi e quella che per Jo-Jo doveva essere la stagione della definitiva esplosione si è trasformata in un attimo in un autentico incubo.

Firenze, consapevole del clamoroso ridimensionamento provocato dalla defezione di Jovetic, trema ed ora è tutto nelle mani della società e del DS Corvino, che dovranno decidere come intervenire sul mercato, ben consapevoli dell'impossibilità di trovare un altro giocatore tanto completo quanto decisivo. Nonostante la giovane età il montenegrino si è infatti sempre dimostrato un giocatore maturo, serio ed intelligente: qualità che abbinate al repertorio tecnico degno della vecchia scuola slava e ad un fisico di tutto rispetto fanno di lui uno dei migliori talenti prodotti dal calcio europeo negli ultimi anni.

Purtroppo non lo vedremo in azione per molto tempo ed a rimetterci non saranno soltanto la Fiorentina e i suoi tifosi, ma anche qualsiasi appassionato amante del bel calcio e dei suoi migliori interpreti. Non ci resta che augurargli una buona guarigione!

2 commenti:

  1. Abbiamo pubblicato nelle nostre pagine questa Vostra interessante presentazione del River. Gradiremo inoltre avere un contatto.
    Ringrazio per l'attenzione ed aspetto cenno cortese di risposta.
    Fabrizio

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  2. Mutu ha una fortuna incredibile cmq...
    forza Jo Jo, tornerai più forte di prima

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