26 mar 2012

Il segreto di Pulcinella

Il segreto di Pulcinella è un idiotismo della lingua italiana di origine incerta, usato per indicare un falso segreto, qualcosa che ormai è diventato di pubblico dominio nonostante i tentativi di tenerlo nascosto. Più in generale, la locuzione può anche essere usata per sottolineare un'ovvietà.
Perchè l'Inter sia oggi una squadra presentabile (forse) per un tempo e spiccioli è, appunto, un segreto di Pulcinella. E sia chiaro che la partita contro la Juve è solo l'ennesima dimostrazione, semplicemente l'ultima a livello temporale, ma l'unica nemmeno per sogno.

Fin dall'inizio della sua (pessima) gestione Ranieri si è trovato nella condizione di dover limitare i danni in mezzo al campo. Alcuni giocatori atleticamente sono inadatti a giocare, e per schierarli titolari come sempre accade bisogna inventarsi qualcosa.
Questo qualcosa si traduce in un giovane, massimo due quando va di lusso, mandati a giocare col preciso compito di mangiarsi il campo, correre, coprire per se e per tutti quelli che hanno attorno. Poi, col tempo e col fiato che avanza, magari pensare di fare qualcosa offensivamente.
Con questa rete protettiva la squadra riesce a reggere e ogni tanto a produrre qualcosa.
Ma appena i corridori calano o vengono sostituiti si capisce quanto la coperta sia corta. Puntualmente l'Inter finisce in balia degli avversari, che siano i secondi in classifica o i noni, in casa o in trasferta, incapace di gestire la palla e soprattutto di recuperarla.

Il segreto di Pulcinella in nerazzurro è che la squadra atleticamente non è in grado di reggere il confronto con nessuno o quasi. Il calo con rischio crollo col passare dei minuti è una dolorosa conseguenza.

21 mar 2012

Ancora su Leo Messi

A 3 mesi dai sui 25 anni, Messi è diventato il miglior marcatore della storia ultracentenaria del Barcellona, infrangendo il record stabilito tra il 1942 e il 1955 da Cesar Rodriguez. E vista l'età e la media gol sembra destinato ad alzare l'asticella a un livello irraggiungibile per chiunque.

In 8 stagioni Messi ha accumulato 314 presenze con 234 gol, per un'irreale media di 0,745 gol a partita.
Numeri che diventano ancora più mostruosi se consideriamo solo le ultime 3 stagioni, quelle in cui Messi è diventato di fatto il finalizzatore principale dell'immensa mole di gioco catalana: 153 presenze con 154 gol. La media la lascio fare a voi.
In particolare nella stagione in corso Messi è a 45 presenze con 54 gol (record nella storia del Barcellona, superato il se stesso 2010/2011 con 53) e ha già pareggiato i suoi record di gol in campionato (34, ma in 27 presenze invece che 35) e in Champions (12, con 7 presenze invece di 13).

Altri record in libertà:
-è il quarto giocatore ad aver vinto 3 volte il Pallone d'Oro
-è il secondo giocatore ad aver vinto 3 volte consecutivamente il Pallone d'Oro
-è il terzo giocatore ad essere stato 3 volte consecutive capocannoniere della Champions League

Tutti traguardi che saranno presumibilmente superati l'anno prossimo.

16 mar 2012

Piccoli problemi di ranking

L'Italia calcistica tutta scoprì che esisteva una cosa chiamata ranking UEFA per nazioni nella stagione 2009/2010.
Qualche attento statistico del calcio fulminato sulla via di Madrid scoprì che i quattro ingressi in Champions League garantiti alla Serie A non erano una gentile concessione divina immobile e immutabile, ma dipendevano da un coefficiente originato, in poche parole, dai risultati sportivi di tutte le squadre italiane impegnate nelle competizioni europee. E l'unico modo per salvare quei quattro posti per la stagione 2010/2011 era la vittoria dell'Inter (squadra italiana con buona pace di tutti) in finale di Champions League contro il Bayern Monaco, squadra evidentemente tedesca, cioè portabandiera della nazione appena dietro all'Italia nel ranking. La vittoria di Madrid mise una pezza e salvò lo status quo per una stagione, ma il sorpasso era scritto, rapido e inevitabile.
Passata la tempesta mediatica del momento, in Italia si preferì tornare a parlare delle classiche beghe da cortile che tanto appassionano il pubblico, ignorando totalmente il problema, continuando con una spocchia rara a considerare il campionato italiano superiore a tutto e tutti probabilmente in Europa, di conseguenza nel mondo.
Il risultato più immediato è che oggi, stagione 2011/2012 (non esattamente cento anni dopo la Champions di Madrid) la Serie A manda in Champions League tre squadre e la Bundesliga quattro. Ma questo è solo il sintomo più evidente di un problema grave, che in Italia ci si ostina a ignorare perchè troppo abituati a parlare del grande calcio degli anni 80-90.

Il ranking oggi recita: Inghilterra 82.535, Spagna 77.6142, Germania 72.352, Italia 59.409, Portogallo 54.013, Francia 54.011, Russia 47.832.
Fanno impressione almeno due cose:
1- l'abisso che la Germania ci ha rifilato in due anni
2- la tremenda vicinanza di ben due campionati, portoghese e francese
Il calcio italiano come movimento forse è meglio che esca dal torpore in fretta, smettendo di pensare solo ai propri piccoli, piccolissimi interessi personali.

14 mar 2012

Un club esclusivo, parte quinta

Il Bayern Monaco spezza le reni al coriaceo Basilea (la cui stellina Shaquiri è già dei tedeschi)s eppellendolo sotto 7 gol di cui 4 portano la firma di Mario Gomez, centravanti spesso contestato ma dai numeri indiscutibili (87 gol in 154 partite allo Stoccarda, ad oggi sempre 87 in 126 a Monaco) che ha voluto entrare nel club esclusivo da cui Messi si è chiamato fuori giusto una settimana fa.

Bayern Monaco - Basilea 7-0 M.Gomez al 45'PT e al 6', 12' e 23' ST

Raggiunge così Simone Inzaghi, Dado Prso, Bafetimbì Gomis (su cui non c'è un articolo perchè io parlo di partite, non di biscotti), Andry Shevchenko, Ruud Van Nistelrooy, il suddetto 10 del Barcellona e Marco Van Basten.
Auguri, e attenzione a non diventare una meteora.

Verità scottanti

Cristian Chivu, a un giornale rumeno: "Il gol di Andrè Ayew è colpa mia, l'ho perso".
Claudio Ranieri:"Il gol di Brandao è colpa di Lucio".
Azpilicueta:"Il gol di Brandao ha fatto male all'Inter"

Dichiarazioni insospettabili che squotono l'ambiente nerazzurro.
Chi mai avrebbe notato queste cose senza che fossero sottolineate dai protagonisti?

12 mar 2012

Falcioni come Mancini?

Il Boca è reduce da un semestre semplicemente straordinario, quindi qualunque risultato anche solo normale è destinato a destare un certo clamore.
Figuriamoci un solo punto nelle prime due partite dell'attesissima (dai tifosi) Copa Libertadores, vero obiettivo stagionale xeneise, con tanto di sconfitta a domicilio ad opera della Fluminense di Deco.

A vederlo tra campionato e coppa il Boca di Falcioni ha dato l'idea di essere la versione sud americana di una squadra di Roberto Mancini. E gli elementi in comune in effetti ci sono.
Grande fisicità, pericolosità sui calci piazzati,difesa solida, centrocampo roccioso come predicati assoluti. Vittorie che in campionato arrivano quasi per inerzia, come se l'avversario si trovasse stritolato dal lento e incessante incedere fisico della squadra, spettacolarità quando capita.Ma una volta varcati i confini nazionali, emergono i limiti della squadra.
La fisicità da sola non è più sufficiente e smette di coprire i limiti tecnici dei giocatori e l'assenza di schemi collaudati. La squadra perde così sicurezza e si scopre lenta e senza idee, col rischio di sbilanciarsi per cercare di creare qualcosa. E anche la solidità difensiva ne risente (al netto dell'assenza dell'eterno Rolando Schiavi, totem insostituibile), esponendo i singoli a rischi enormi.

Riuscirà il sempre discusso Falcioni a trovare una via alternativa?

08 mar 2012

Un club esclusivo, parte quarta

Malgrado la sua carriera sia ancora giovane, si può tranquillamente dire che Lionel Messi sia un giocatore unico.
Al suo già corposo libro dei record ha voluto aggiungere una pagina. Non gli bastava aver segnato 4 gol in una partita di Champions, la compagnia di assoluti carneadi come Prso, Simone Inzaghi e Gomis sembrava troppo plebea per un giocatore come lui. Ha così deciso di strafare.

Barcellona - Bayer Leverkusen 7-1
per comodità riporto solamente Messi al 26',43' PT e al 5',14',40' ST

La Pulga è a 48 gol in stagione, di cui 28 nella Liga e 12 in Champions.
Ricordo a tutti che siamo a Marzo.