05 set 2009

Patricio Rodriguez

NOME: Patricio Julián Rodriguez
NATO: 04 - Maggio - 1990
PAESE: Argentina
SQUADRA: Independiente

Sono bastate poche uscite stagionali e le prime reti ufficiali per convincere anche quei pochi tifosi scettici che Patricio Rodriguez ha personalità e mezzi per meritare di indossare la storica maglia numero 10 dell'Independiente. E se non fosse bastata l'investitura dell'allenatore Gallego, sono piovuti in fretta i primi paragoni con l'ultimo grande idolo dei tifosi proveniente dalle giovanili del Rojo: Sergio Aguero.

Sicuramente responsabilità non da poco per un diciannovenne, ma non stiamo parlando di un ragazzo qualunque. Patricio, meglio noto come Patito, ha fin da subito dimostrato personalità e qualità fuori dal comune, tanto da meritarsi l'esordio in Primera ad inizio 2008 nel Torneo di Verano contro il River Plate, a cui è seguita la prima rete pochi giorni dopo, contro il Boca Juniors. Un predestinato che ha raccolto applausi ed investiture fin dai tempi delle giovanili dell'Independiente, conquistando tutti i tecnici che lo hanno potuto allenare e crescere.

Difficile non rimanere subito colpiti dal suo talento e dalla classe cristallina delle sue giocate. Una mezzapunta imprevedibile, rapidissima e molto mobile, schierata solitamente sulla fascia sinistra dei Diavoli Rossi, per sfruttare gli spazi e risultare così una costante minaccia per le difese avversarie. La qualità che più balza agli occhi è la straordinaria velocità di gambe, che unità ad una buona rapidità e ad un'ottima agilità gli permettono di essere devastante sia negli spazi larghi che in quelli stretti. Ad un dribbling secco e preciso abbina anche ottime giocate di prima intenzione verso i compagni e movimenti abbastanza intelligenti per la giovane età.
Dotato di un piede destro precisissimo ed evidentemente pericoloso per gli avversari, non è da sottovalutare un sinistro abbastanza educato, che gli permette di avere a disposizione un'infinità di soluzioni in fase offensiva. Abile ad infilarsi negli spazi, è in grado di dialogare ottimamente con i compagni e di fornire alle punte palloni splendidi giocati con il contagiri. Talvolta tende ad eccedere nella ricerca della giocata personale, ritardando lo sviluppo dell'azione e attirando le attenzioni poco affettuose dei difensori avversari.

A sorprendere tuttavia è la personalità con cui si è imposto fra le fila dell'Independiente e con cui affronta ogni partita. Succede di vederlo sbagliare, ma raramente non lo si vede rincorrere un avversario o tirarsi indietro di fronte ad un contrasto. Nonostane il fisico poco imponente, il lavoro che è in grado di svolgere sulla fascia è sicuramente fondamentale e apprezzatissimo da Gallego, che difficilmente si pentirà di aver consegnato nelle mani del giovane Patito il numero dieci del Rojo.

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