03 set 2009

Higuain a la Seleccion!



Nuovo giro, nuove convocazioni, nuovi nomi, stesse perplessità. Lasciano sempre più basiti le scelte di Maradona alla guida della nazionale argentina e dopo le convocazioni in vista del doppio impegno contro Brasile e Cile è più che lecito porsi qualche interrogativo. Scorrendo l'elenco si nota qualche assenza pesante e alquanto inspiegabile, soprattutto dopo aver visto i nomi dei sostituti. Dov'è Samuel? Dov'è Cambiasso? E soprattutto dov'è Gonzalo Higuain?
Se poi volessimo essere particolarmente pungenti si potrebbe avanzare anche qualche dubbio dal punto di vista tecnico-tattico: qual è il modulo di questa squadra? Dov'è l'idea di gioco? Insomma, dov'è finita l'Argentina?
Probabilmente tante, troppe domande, che magari fra tre giorni saranno spazzate via dal ciclone-Maradona, sulle ali dell'entusiasmo di una possibile vittoria contro gli storici rivali del Brasile. Oppure domande che potrebbero ritornare con un eco molto più forte se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto.

Per quanto riguardo Samuel e Cambiasso c'è ben poco da aggiungere, se non per chiedersi per quale arcano motivo il CT argentino non convochi uno dei migliori centrali difensivi in Europa ed il miglior centrocampista in Italia, due colonne indiscusse dell'Inter. A lasciare ancora più sconvolti sono i sostituti scelti da Maradona: neanche il più fanatico tifoso del Diez può pensare che Schiavi, Burdisso, Pareja, Dominguez, Brana ed il giovane Otamendi possano essere centrali difensivi al livello del Muro, così come è difficile credere che lo siano i titolari Demichelis e all'occorrenza Heinze.
Stesso discorso per quanto riguarda l'asse mediana, dove l'intoccabile Mascherano è affiancato dai vari Gago, Veron, Battaglia e Bolatti. Tutti buoni centrocampisti, ma sicuramente non in grado di pareggiare il contributo del Cuchu, che a differenza di Samuel non è neanche mai stato convocato da Maradona.

Ma il caso più eclatante è però rappresentato dall'omertà che vige attorno al nome del Pipita, Gonzalo Higuain. L'attaccante scuola River Plate infatti non è mai stato preso in considerazione dall'allenatore della Seleccion, mai una chiamata, mai una parola a riguardo. Niente di niente. Un silenzio a tratti imbarazzante, viste le più svariate ipotesi uscite a proposito, inizianda dalla più credibile, che vuole l'attaccante del Real Madrid mal visto dalla Federazione Argentina a causa di un convocazione rifiutata in occasione dei Mondiali sub-20 tenutisi in Canada due anni fa e finendo con quella a sfondo rosa, secondo cui per problemi legati ad una ragazza, Higuain è ai ferri corti con il clan argentino di Madrid, capeggiato dal compagno di squadra Gago. Effettivamente sembra una tesi un po' troppo complottista, quando magari per capire molte cose basterebbe fermarsi alla seconda riga, più precisamente alla frase in cui si fa riferimento alla squadra di provenienza di Gonzalo, ma meglio non affrontare discorsi che rischiano di essere portati avanti su supposizioni che ricordano molto le celebri discussioni "da bar" e ritornare ad un discorso più legato al campo.

Cosa c'è di più legato al rettangolo verde se non la strepitosa stagione di Higuain conclusasi qualche mese fa? Ventidue reti nella Liga e soprattutto la capacità di non far pesare l'assenza di Ruud Van Nistelrooy in fase di realizzazione. Non poco per un ventenne, soprattutto se si aggiungono tante giocate di alta scuola, ottime prestazioni e anche qualche pregevole assist. Ma limitare il Pipita a qualche numero non è sufficiente, perchè la sua crescita rispetto alla stagione precedente è stata incredibile, sia dal punto di vista mentale che tattico. Si è scoperto infatti un giocatore dalla sorprendente continuità e soprattutto dall'esemplare polivalenza, in grado di giocare da prima punta, da seconda punta e all'occorrenza anche da ala.
Tutte caratteristiche che non possono e non devono lasciare indifferente un allenatore, o comunque qualcuno improvvisatosi tale, che fa del gioco in velocità e palla a terra la sua arma principale. Un giocatore con le caratteristiche di Higuain è irrinunciabile, poichè in grado di completare alla perfezione un reparto composto dai vari Messi, Tevez, Aguero, Milito e Lisandro Lopez. Per la sfida con il Brasile, viste le condizioni precarie di Milito, è stato chiamato Martin Palermo, prima punta di peso, dalla dinamicità ormai vicino allo zero. Una chiamata che può starci se si pensa che deve sostituire un'attaccante tatticamente eccezionale come il Principe. Molto meno logico è però il rumour che vuole titolari Messi e Tevez, due seconde punte che fanno della mobilità, della velocità, del cambio di passo le loro armi migliori, ma che sicuramente non sono due noti finalizzatori. In un contesto simile è così sprovveduto, folle, anarchico, immaginare una coppia Messi-Higuain? L'attaccante del Real non toglie nulla alla coppia precedente, ma in compenso aggiunge quella pericolosità sotto porta, quel fiuto del gol che tanto è mancato all'Albiceleste finora.


Purtroppo sono tutti dubbi e quesiti che rimarranno per ora irrisolti e senza risposta, nella speranza che a rimetterci non sia la Seleccion.

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