09 mar 2011

Sempre vincenti: i piccoli come i grandi

Sembrano non terminare più i successi dell'Inter: dopo il triplete della scorsa stagione, la Supercoppa Italiana di inizio anno, la vittoria di Vecchioni a Sanremo (...), arriva anche il successo della Primavera nerazzurra nel Torneo di Viareggio (o Champions League dei giovani, così come l'ha definito Moratti). Un successo che ha sorpreso molti, visto che i nerazzurri per la prima volta dopo diversi anni arrivavano al torneo da secondi in classifica nel proprio girone, dietro l'eccezionale Varese, un vero e proprio modello da seguire per le società che utilizzano investimenti un pò più contenuti. Bisogna infatti tornare alla stagione 2007/2008 per trovare un rendimento così scadente da parte dell'Inter nel campionato Primavera. La società di Appiano Gentile quindi, come avrete ben capito, non arrivava coi i favori del pronostico. E forse si può anche dire che non è la squadra dotata di maggior tecnica individuale. Ma ciò che ha fatto la differenza è stata la mentalità, la capacità di mantenere i nervi saldi e la concentrazione altissima, oltre ad un organizzazione tattica eccellente. Da questo punto di vista, i più impiegati al Viareggio, hanno dimostrato di essere pronti per il calcio professionistico. Poi sarà il talento individuale a decifrare a che livello potranno giocare. Tanti meriti per il bistrattato Fulvio Pea: calcio poco spettacolare e molto concreto e scelte a volte discutibili nelle formazioni iniziali, ma questo allenatore si è dimostrato senza dubbio il più adatto per fare "da ponte" ai ragazzi in vista dell'ingresso nel professionismo, facendoli maturare tatticamente, agonisticamente e soprattutto psicologicamente.

L'Inter dei piccoli dal punto di vista del carattere e della solidità è sembrata l'Inter dei grandi, mostrando tranquillità e serenità nella gestione delle partite. Straordinaria l'organizzazione difensiva: Benedetti, se limita qualche difetto di concentrazione che a volte lo condiziona nelle ripartenze, è un difensore da grandissime prospettive. Biraghi sulla sinistra continua a crescere dal punto di vista difensivo pur non limitando le sue avanzate offensive. Natalino offre solidità e buona corsa sulla destra, in attesa di capire se sia davvero il ruolo migliore. Fenomenale il portiere Bardi, il miglior giocatore in assoluto del torneo secondo il sottoscritto, autore di parate straordinarie e autentico para-rigori. Mi preme sottolineare la crescita dei due nazionali cechi, Jirasek e Kysela. Sembravano due giocatori disconnessi dal progetto Inter soltanto qualche mese fa, ma la loro ascesa è stata fenomenale. Il primo ha giocato un torneo straordinario, da autentico motorino del centrocampo. Il secondo già da inizio anno è diventato il leader della difesa. A centrocampo è stato anche il torneo di Crisetig, giocatore che è una manna per gli appassionati di tattica. Eccezionale la sua intelligenza nel muoversi davanti alla difesa: raddoppi, elastici, chiama il pressing. Come fa Cambiasso. Ma ha anche un sinistro delizioso che forse deve solo imparare ad usare ancora di più. Per ora è un gran mediano, ma può diventare un factotum del centrocampo. Altro titolare fisso è stato Romanò, terzo giocatore dell'intera rosa come minuti giocati nel torneo. Soldatino affidabile, di grande corsa e tempi di inserimento, deve migliorare fisicamente e come precisione e pulizia di calcio. Ma è solo un '93, ne ha tutto il tempo. Davanti Alibec e Dell'Agnello sono stati i grandi finalizzatori, l'ultimo pezzo di una macchina perfetta. Il rumeno decentrato a destra e sopratutto a sinistra ha mostrato i soliti sprazzi di tecnica e potenza, alternati agli altrettanto soliti segnali di discontinuità. Dell'Agnello è brutto a vedersi, ma quando tocca palla è sempre gol. Ha fisico, mentalità e senso del gol per sfondare, vedremo se manterrà la testa giusta. Accanto a loro si sono alternati in diversi. In finale ha giocato Faraoni, che nasce terzino o addirittura centrale: buono anche il suo torneo, come corsa e carattere conferma di essere uno dei più pronti (anche in virtù dell'età, è un '91) per il professionismo, deve imparare ad essere più calmo nella gestione di alcune situazioni con la palla e senza (comprese proteste con avversari e arbitro). Minuti importanti anche per i due gioiellini, i giocatori con maggiore tecnica individuale dell'intera rosa, Knasmullner e Bessa: i due confermano le loro grandi abilità individuali, ma sembrano più indietro per quanto riguarda l'approdo in categorie importanti, per continuità di rendimento, fisicità e mentalità di gioco. Penso che, dovendo scegliere qualcuno, questi due giocatori debbano militare un altro anno in Primavera senza avventarsi in dei prestiti. Al massimo uno di loro può essere aggregato alla prima, che è sempre una cosa salutare per qualunque ragazzo. I restanti giocatori sono stati impiegati troppo poco per poter essere giudicati.

Insomma, alla fine di carne al fuoco ce n'è molta. Non c'è il talento immediato, come poteva essere Mario Balotelli, ma tanti ragazzi da far crescere con pazienza e competenza. Sarà anche una questione di fortuna per loro, perchè spesso basta trovare l'ambiente giusto o sbagliato per determinare una carriera, e ti ritrovi o a giocare nell'Inter o in serie B. Da parte mia vanno i migliori auguri ai campioni di Viareggio nella speranza che qualcuno riesca ad affermarsi in nerazzurro.

6 commenti:

  1. di Kysela si parla davvero troppo poco...
    Knasmullner io vorrei vederlo interno e nn ala

    RispondiElimina
  2. Concordo su Kysela, idem per quanto riguarda Jirasek.
    Per quanto riguarda Crisetig credo davvero non abbia più nulla da dire a livello primavera.

    RispondiElimina
  3. Alla fine il problema è lo sviluppo fisico.
    Jirasek, ad esempio, è un piccolo fenomeno.
    Ma se il fisico non si sviluppa in un certo modo, per consentirgli di eseguire a certe velocità le giocate che sa fare, potrebbe avere problemi anche in serie C.
    Comunque un paio d'anni fa lo vidi giocare come ala, non mi sembra abbia il passo del centrocampista.

    RispondiElimina
  4. Kysela era proprio scarso fino a qualche mese fa, ennesima dimostrazione che chi fa l'osservatore di professione ha l'occhio più fine di un comune mortale.
    Knasmullner ha buona facilità di giocata, sa giocare veloce ed ad 1-2 tocchi, certamente in prospettiva il suo ruolo è quello di interno...io credo che non si sia ancora adattato al modo di giocare della squadra.
    Non solo Crisetig, ma tutto il blocco di giocatori che hanno giocato maggiormente non hanno più nulla da dare in categoria. Infatti per ora di confermati fra i '92 ci sono solo Knas (comprensibile) e Kysela (un pò meno comprensibile, ma forse vogliono avere un leader dietro).
    Su Jirasek c'è da dire una cosa: con gli Allievi faceva la differenza con le piccole, poi appena l'asticella si alzava (vedi fasi finali del campionato allievi appunto) spariva perchè non aveva PASSO. Buona tecnica, ma a livello di rapidità era meno di zero.
    Ora è cresciuto moltissimo, tanto è vero che mi ha impressionato proprio come intensità di gioco. Non ha una muscolatura possente, non è altissimo, ma se corri per tutti i '90 e ad una buona velocità son cose che si possono sopportare, tenendo conto che è un '92. Personalmente non è fra i miei prediletti, però ha già avuto una crescita secondo me mostruosa, chissà che non continui la sua ascesa.

    RispondiElimina
  5. Comunque è anche molto difficile pronosticare qualcosa...apparte Benedetti, Crisetig e Bardi che secondo me giocheranno a livelli alti (se non all'Inter, minimo minimo a un Palermo, un Udinese e via discorrendo), quasi tutti gli altri hanno un range molto ampio. I Biraghi, i Natalino, i Dell'Agnello e gli Alibec con un pò di fortuna possono anche diventare da Inter ma possono anche avere una carriera in B. Finchè non vedi i giocatori in certi contesti è difficile fare un pronostico.
    La nidata dei 2002 mi fece appassionare alla Primavera, c'erano alcuni giocatori che erano fenomeni per la categoria che giocano nei bassifondi della serie C!

    RispondiElimina
  6. Pile, secondo te la conferma di Kysela può essere vista come un sicuro addio di Benedetti alla Primavera? In questo caso dici che rimarrà a fare il quinto difensore in prima squadra o è molto più probabile un prestito a qualche squadra di Serie A (dove potrebbe sicuramente avere già un ruolo importante)?
    Quoto tutto per quanto riguarda Jirasek: al momento il suo punto di forza, oltre all'ottima tecnica di base, è sicuramente l'intensità che riesce a mantenere con grande costanza per tutti i 90 minuti.
    Effettivamente questa Primavera, pur non giocando un calcio particolarmente divertente o spettacolare, ha dato l'impressione di avere molti giocatori con un futuro a buoni livelli. Mancherà il crack, ma c'è appunto qualche giocatore con potenziale forse da Inter e ce ne sono altri con tutte le possibilità per poter ambire ad una dignitosissima carriera in A o B. Poi dipenderà tutto da loro.

    Interessante uno degli ultimi punti che hai sollevato: "Difficile pronosticare qualcosa".
    Possiamo parlare, parlare e parlare, ma il balzo dal livello giovanile al calcio dei grandi è veramente un salto nel vuoto che può riservare tante delusioni e qualche piacevole sorpresa. Proprio ieri è iniziato il Sudamericano U-17 e come sempre ci saranno tantissimi giocatori che fra i pari età sapranno emergere come talenti importanti e che poi faticheranno molto ad imporsi in prima squadra. Penso ad Araujo, fenomenale nel Sudamericano di tre anni fa e ottimo anche al Mondiale poi vinto dalla Svizzera: ora sta facendo tantissima fatica a trovare spazio e soprattutto continuità di rendimento al Boca Juniors.

    RispondiElimina