01 feb 2014

I problemi burocratici di Hernanes

Anderson Hernanes è stato tesserato dall'Inter, ma non potrà essere in campo domenica nella sfida Juventus-Inter a causa di questioni burocratiche. Il mercato si è infatti chiuso alle 23 di venerdì, il contratto è stato depositato intorno alle 22.40, ma per ratificare l'operazione e dare il permesso definitivo serve un'ultima autorizzazione che si può avere solo in giorni non festivi e in orario di ufficio. Tutto rimandato insomma a lunedì.
Posto che Hernanes è stato messo sotto contratto all'ultimo momento, quindi sicuramente Mazzarri avrà preparato la partita e fatto delle scelte non considerando l'apporto del brasiliano.
Posto che il giocatore stesso dopo un singolo allenamento non sarebbe stato nelle migliori condizioni tecniche per esordire vista la scarsa conoscenza dei compagni e del sistema di gioco.
Posto che la stessa Inter nella sua interezza attraversa un momento non felice dal punto di vista fisico, mentale e anche degli schemi di gioco, il che rischierebbe di mandare allo sbaraglio anche un giocatore come Hernanes.
Un intoppo simile nel 2014 tende a farmi venire delle perplessità sui meccanismi di funzionamento della Lega Calcio. Parlando in generale, usando solo il caso Hernanes come esempio.

Fosse stato un affare tra il Ungmennafélagið Víkingur (Islanda) e l'Inter Club Brazzaville (Congo) avrei capito difficoltà di comunicazione e lungaggini sui tempi per il transfer e la spedizione dei documenti. Parliamo invece di un'operazione tra Inter e Lazio, due club non solo entrambi europei, ma proprio italiani appartenenti alla stessa Federazione.
La chiusura del mercato alle ore 23 è stata una scelta precisa, sapendo che alcuni trasferimenti e specificamente quelli ratificati dopo le 22 non avrebbero ricevuto l'autorizzazione non si poteva organizzare diversamente?
Non si potevano prevedere degli straordinari per gli ultimi cavilli burocratici, anche se di sabato (parliamo di un sabato qualunque, non una festa nazionale)?

Mi pare che ci sia persi in un bicchiere d'acqua, nel menefreghismo generale per una situazione che poteva presentare dei problemi immediatamente evidenti per gli addetti ai lavori.

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