09 set 2011

Top Argentina - Soprannomi

Tratto distintivo assoluto del calcio argentino sono i soprannomi.
Ogni giocatore ne ha uno che nasce dai più svariati motivi, la maggior parte delle volte dalle sue attitudini in campo, e finisce per essere più usato del suo nome vero tra tifosi, compagni di squadra e commentatori locali.
Ce ne sono ovviamente moltissimi, alcuni più comuni, altri particolari, tutti con un sapore magico.
Questi i nostri preferiti:



10 - el Titan: tipico di giocatori di stazza e potenza tali da ricordare i titani. Se in più hanno i lineamenti vagamente olimpici di Martin Palermo il quadro è completo.

9 - el Patron: epiteto caratteristico dei difensori con molto carisma, capacità di guidare la difesa e doti da leader, esprime in pieno il dominio esercitato nella zona di competenza.

8 - la Brujita: esempio di soprannome arrivato in eredità. Juan Sebastian Veron, la streghetta, deve il suo famosissimo appellativo al padre, la leggenda dell'Estudiantes Juan Ramon Veron detto la Bruja, la strega. Naturale che al talentuosissimo figlio tocchi il diminutivo.

7 - el Pipita: soprannome ereditario di Gonzalo Higuain, figlio del difensore Jorge Higuain detto el Pipa per il suo nasone. Spessissimo confuso con l'italiano pepita.

6 - el Leon: centrocampista tutta lotta, grinta e intensità, che si esalta nella battaglia. Come un leone appunto, come Sebastian Battaglia, uno dei giocatori più vincenti della storia del Boca.

5 - el Kun: unico di Sergio Agüero, datogli per primi dai suoi genitori che si accorsero della somiglianza tra il figlioletto e il personaggio del cartone che più gli piaceva, Kum Kum.

4 - el Muro: non serve traduzione, probabilmente nemmeno spiegazione. Walter Adrian "el Muro" Samuel è semplicemente un valico insuperabile per i suoi avversari.

3 - el Principe: Fernando Redondo e Enzo Francescoli, giocatori di tanto immensa classe ed eleganza da essere considerati regali. Oggi soprannome di Diego Milito, anche per l'incredibile somiglianza fisica con l'uruguaiano leggenda del River.

2 - el Bati: soprannome al limite della blasfemia, dato fortunatamente per somiglianza estetica più che tecnica con Gabriel Omar Batistuta. Non esattamente un modo per mettere poca pressione al modesto Joaquin Larrivey, di sicuro un ottimo modo per farsi pubblicità al di la delle prestazioni in campo (perchè se aspettiamo quelle...).

1 - el Demonio: il più bello di tutto il Sud America, portato con orgoglio da Gabriel Hauche. Vederlo correre e lottare su ogni pallone come un indemoniato non lascia dubbi sulla sua origine.

La classifica sarebbe infinita, la scelta forzatamente limitata.
El Loco, el Matador, el Payaso, el Coco, el Jardinero, la Fiera, el Mariscal, el Ogro, el Pelado, el Flaco, el Pupi, la Bacha, el Burrito...tutti legati a personaggi unici del calcio argentino, tutti con una loro storia continuamente rinnovata da nuovi protagonisti.



(in collaborazione con G.B.)

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