24 ago 2011

Adios Samuel

Con le visite mediche a Villa Stuart si chiude la parentesi italiana di Samuel Eto'o, 101 presenze 53 gol e 6 titoli conquistati.

Personalmente sono passato da considerare il suo trasferimento in Daghestan un'eventualità totalmente impossibile a ritenerlo totalmente certo nel giro di mezza giornata.
La storia era già scritta e il quadro chiaro, bisognava solo allinearsi ai tempi decisamente lunghi con cui Eto'o fissa su carta il suo futuro (successo anche nella trattativa tra Barcellona e Inter) e qualche schermaglia sul prezzo tra Inter e Anzhi, ma il risultato era solo uno, il numero 9 in Russia.
Difficile capire le vere motivazioni senza essere nella testa del fenomeno africano, ma cronologicamente la storia ha avuto un suo sviluppo.

Il primo approccio c'è stato prima della Supercoppa Italiana, con offerta monstre al giocatore presa da praticamente tutti come una sparata senza senso, un modo come un altro per farsi pubblicità visto che l'Anzhi ha si i miliardi dell'oligarca Kerimov, ma una visibilità alquanto limitata. Eppure quel contatto ha messo un tarlo nella testa di Eto'o che è andato a parlare con Moratti. C'è chi dice abbia chiesto un adeguamento del contratto vista l'offerta che aveva in mano, magari hanno solo parlato di progetti e prospettive. Di sicuro c'è che Eto'o gioca male la Supercoppa e un'intervista fatta in Camerun prima del ritiro in cui il giocatore parla chiaramente di ultimo contratto della carriera e dell'importanza degli stimoli per andare avanti, pur palesando solo l'Inghilterra come ipotesi di trasferimento. Dopo la partita escono non a caso anche le prime voci di malumori tattici con Gasperini, così quando i russi tornano si capisce che la conclusione può essere una sola. Specie dopo che Moratti e Branca parlano chiaramente di trattativa in corso. Circa due settimane dopo, tutto chiuso.

Così uno dei migliori giocatori al mondo saluta il calcio che conta per trasferirsi nella Russian Premier League. L'Anzhi è una squadra di prospettiva e con ambizioni, ma di fatto nata da pochi mesi. Hanno cercato di migliorare la rosa con buoni giocatori (Jucilei, Diego Tardelli, Dzsudzsák), fatto tornare al calcio Roberto Carlos per avere esperienza (pure troppa) e pubblicità, infine hanno puntato al colpo grosso. Perchè solo con un nome dello spessore di Eto'o potevano sperare di trovare la calamita giusta per altri campioni, tralasciando i contratti multimilionari.
Nel suo contratto triennale Samuel ha implicitamente il compito di scrivere la storia di sicuro del club, forse del calcio russo. E giova in questo senso ricordare che il Cska è arrivato ai quarti di Champions nel 2010. Un obiettivo che può essere stimolante, ma non per un giocatore del suo calibro a 30 anni. Per Roberto Carlos a 38 magari si.

Può darsi che un ragazzo orgoglioso come Eto'o si sia sentito davvero considerato una volta tanto.
Lui che a Barcellona segnava solo grazie a Xavi e Iniesta, che all'Inter era il gregario di Milito a sentire i suoi detrattori, che in Camerun ha sempre diviso l'opinione pubblica.
Lui che in realtà ha vinto tutto ovunque sia andato, nazionale compresa, e viene dalla sua stagione migliore in assoluto (record di gol in Champions e totale in stagione), pur giocando praticamente da solo.
Forse a furia di essere sottovalutato ha finito per perdere la voglia anche lui.
In Russia giocherà sempre bene, anche impegnandosi il minimo, con tanti saluti alle indicazioni tattiche e alle corse senza palla sulla fascia.

Spero per lui che i soldi facciano davvero la felicità.

11 commenti:

  1. Quando penso a come potrebbero sostituirlo mi viene il terrore.

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  2. Il tuo commento, Gianni, sarebbe un'ottima Intro per un nuovo articolo sull'analisi dei possibili acquisti, e di quel poco Mercato rimasto da qui ai prossimi 7 giorni. :D

    Per un addio ad Eto'o, piuttosto che all'ultima Coppa Italia, avrei pensato più a Chelsea - Inter, le grida per terra in Semifinale al Camp Nou, o la Club World Cup.. :D

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  3. Tra noi possiamo fare tutte le ipotesi del mondo, ma restano parole a vuoto, preferisco commentare il post nn avendo possibilitò di agire in prima persona.

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  4. Per Forlan sarebbe una trattazione più che concreta e plausibile, è lui quello che subentrerà nel reparto d'attacco, e la migliore occasione -ragionando con mentalità societaria, e non personale, naturalmente.

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  5. Forlan però deve essere il primo, nn l'unico

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  6. E su questo penso siamo più che d'accordo (speranzosi) tutti, fin dal principio; considerato che i fuoriclasse che da soli potessero succedere ad Eto'o, senza far incorrere l'Inter in un ridimensionamento, sono imprendibili, delle utopie.

    A me personalmente, visto l'andazzo, basterebbe anche Palacio che va a sommarsi a Forlan, però i giorni passano, e le impressioni prendono sempre più forma di realtà. Al momento, dovrebbe andar via anche Pandev per far sì che un altro attaccante venga acquistato.

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  7. Parolo! Parolo!

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  8. http://www.goal.com/en/news/1717/editorial/2011/08/24/2633250/champions-league-glory-against-bayern-barcelona-chelsea-five

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  9. L'ultimo commento di Giulio dice tutto, deve essere il primo di alcuni acquisti... ma visto l'andamento inizio a chiedermi come sia possibile fare più di due acquisti in questi 7 giorni. :(

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  10. Ma se veramente vogliono ricominciare, mi vanno bene anche altri giovani tipo Alvarez e Castaignos. Basta prendere qualcuno

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  11. Bravo, hai captato una cosa che ho iniziato a pensare anch'io, dai giorni in cui la trattativa- Eto'o si imbarcava su oceani credibili.
    Su Castaignos e Alvarez si punta parecchio, saranno due pedine che vedremo spesso in campo -sopratutto il secondo, che non voglio dire che sarà un titolare, ma siamo lì-; questo per dire che in ottica societaria guardano all'organico anche in questa linea.
    Obi, per dire, in questa Inter di Gasperini è da considerarsi un punto solido, una realtà.

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